COMBONIANUM – Formazione e Missione

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Risultati della ricerca per: "Un grano di sale, da Enzo Bianchi"

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (70)

AMORE DEL NEMICO
«Amare gli amici lo fanno tutti, i nemici li amano soltanto i cristiani.» Queste parole di Tertulliano (Ad Scapulam 1,3), che vogliono esprimere la differenza cristiana, vertono significativamente sull’amore per i nemici. Questo appare come vera e propria sintesi del Vangelo…

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26/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (69)

PERDONO
Il cuore del cristianesimo, cioè l’evento della rivelazione di Dio in Gesù Cristo crocifisso, è letto da Paolo come evento dell’amore di Dio per gli uomini nel loro peccato, nel loro essere nemici di Dio (Romani 5,8-11).

25/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (68)

SPERANZA Ilario di Poitiers, nel suo Commento ai Salmi (118,15,7), riporta la domanda di molti che gridano ai cristiani: «Dov’è, cristiani, la vostra speranza?». Questa domanda deve essere assunta dai cristiani e dalle chiese di oggi come indirizzata direttamente a loro.

24/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (67)

DIGIUNO
Assistiamo oggi in Occidente a un’eliminazione de facto della pratica ecclesiale del digiuno: così una prassi vissuta già da Israele, riproposta da Cristo, accolta dalla grande tradizione ecclesiale, è sempre meno presente, non più richiesta…

23/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (66)

POVERTÀ
Il discorso cristiano sulla povertà è molto delicato. Si tratta di un argomento facilmente manipolabile: estrapolando alcuni testi evangelici si può fondare su di essi un rigorismo tanto radicale quanto irrealizzabile e perciò irreale. D’altro canto, nell’attuale clima di esaltazione del «mercato» si arriva perfino a cercare (e a pretendere di trovare) il fondamento evangelico al sistema capitalistico.

22/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (65)

OBBEDIENZA
«Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini» (Atti 5,29). Questo grande principio biblico sull’obbedienza ha un carattere profondamente liberante. Nella visione biblica, infatti, l’obbedienza è inscindibile dalla libertà: solo nella libertà si può obbedire…

21/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (64)

CASTITÀ
Non è facile parlare della castità. Si tratta di una parola, e di una realtà, spesso compresa riduttivamente o addirittura misconosciuta e derisa, oppure confusa con la verginità o identificata con l’astinenza sessuale…

20/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (63)

SILENZIO
La tradizione spirituale e ascetica ha sempre riconosciuto l’essenzialità del silenzio per un’autentica vita spirituale e di preghiera. «La preghiera ha per padre il silenzio e per madre la solitudine» ha detto Girolamo Savonarola.

19/02/2017 · 1 Commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (62)

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO
Il ringraziamento è tutt’altro che facile! Dal punto di vista antropologico esso è linguaggio non spontaneo nel bambino. Il ringraziamento suppone infatti il senso dell’alterità, la messa in crisi del proprio narcisismo, la capacità di entrare in rapporto con un «tu»: solo a una persona, infatti, si dice «grazie»!

18/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (61)

PREGHIERA DI LODE
La preghiera cristiana avviene all’interno dei due poli del lamento e della lode. Lode e domanda sono inclusive l’una all’altra, ed è la loro polarità, la loro complementarità che rende equilibrata e autentica la preghiera come relazione

17/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (60)

PREGHIERA DI DOMANDA
La forma di preghiera più attestata nella Scrittura e richiesta da Gesù stesso.
La preghiera di domanda è eminentemente «contemplativa»: è il modo proprio del credente di affermare la signoria di Dio sul mondo, sulle realtà create. Essa poi è interessata alla presenza del Dio a cui ci si rivolge, prima ancora che all’ottenimento di un particolare beneficio. Essa infatti è comprensibile e fattibile solamente all’interno di una relazione filiale con Dio

16/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (59)

PREGARE NELLA STORIA
Ma è proprio misurando la propria impotenza che il cristiano si rivolge al Signore: non per invocare soluzioni magiche, non per sentirsi sottratto all’impegno e alla responsabilità, non per essere esentato dalla storia, ma perché la sua fede nel Signore della storia lo porta a intercedere. Ora, «intercedere» significa «fare un passo tra», muoversi tra due realtà, immettere in una situazione negativa elementi in grado di mutarla

15/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (58)

PREGHIERA DI INTERCESSIONE
Nella preghiera noi portiamo l’interezza della nostra vita. E noi siamo esseri-in-relazione con altri uomini: gli altri fanno parte di noi, le relazioni con loro contribuiscono a determinare ciò che noi siamo e diventiamo. Nella preghiera dunque, rivolgendoci da figli al Dio Padre, noi siamo anche confermati nella fraternità che ei lega agli altri uomini. Ed è l’intercessione la preghiera in cui con più evidenza si manifesta la pienezza del nostro essere come relazione con Dio e con gli uomini.

14/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (57)

PREGHIERA E IMMAGINE DI DIO
L’uomo che prega si rivolge a Dio «che non si vede» (cfr. 1 Giovanni 4,20). E tuttavia nella preghiera è implicata necessariamente una certa immagine di Dio da parte dell’uomo. È evidente allora come sia facile il rischio della menzogna e dell’idolatria: il rischio è quello di forgiarsi un Dio a propria immagine e somiglianza e rendere la preghiera un atto autogiustificatorio, autistico, rassicurante.

13/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (56)

PRIMA L’ASCOLTO
«Parla, Signore, che il tuo servo ascolta» (1 Samuele 3,10): queste parole esprimono bene il fatto che l’ascolto, secondo la, rivelazione ebraico-cristiana, è l’atteggiamento fondamentale della preghiera. E contestano un nostro frequente atteggiamento che si vuole di preghiera ma che riduce al silenzio Dio per lasciar sfogare le nostre parole.

12/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (55)

LA PREGHIERA, UNA RELAZIONE
All’interno di ogni tradizione religiosa la preghiera, nelle sue forme e nei suoi modi, appare essere direttamente connessa al volto del Dio che essa intende raggiungere. E il Dio della rivelazione biblica è il Dio vivente che non sta al termine di un nostro ragionamento, ma nella libertà amorosa dei suoi atti, dei suoi interventi che lo mostrano essere egli stesso alla ricerca dell’uomo.

11/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (54)

LA PAROLA DELLA CROCE
Da sempre nel cristianesimo ciò che appare «scandalo e follia» è l’evento della croce e, di conseguenza, anche le metafore e i segni della croce. Al cristiano si ripresenta la tentazione di «svuotare la croce», come denuncia Paolo nella Prima lettera ai Corinti, così come al non cristiano la croce e la sua logica appaiono disumane oppure un falso tentativo di interpretazione della sofferenza. Questo da sempre.

10/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (53)

CONTEMPLAZIONE
«Contemplazione» è una parola classica del vocabolario cristiano. È però anche una parola abusata, spesso impiegata per indicare una «specializzazione» particolarmente elevata dell’esperienza cristiana da contrapporsi alla «vita attiva» secondo uno schematismo che lacera la fondamentale unità e semplicità dell’esperienza cristiana. Nel Nuovo Testamento il vocabolo «contemplazione», in greco theoria, si trova una sola volta, in Luca 23,48, e ha per oggetto il Cristo crocifisso

09/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (52)

LECTIO DIVINA
La lectio divina è l’arte – debitrice nei confronti della tradizione ebraica di lettura della Bibbia ed erede della grande tradizione ermeneutica patristica – che cerca di attuare il passaggio dal testo biblico alla vita e si presenta così come un prezioso strumento che può aiutare a superare il fossato spesso constatabile nelle nostre chiese tra fede e vita, tra spiritualità e quotidianità.

08/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (51)

LA PREGHIERA, UN CAMMINO
«L’opera più difficile è la preghiera.» Quanti giovani monaci si sono sentiti dare questa risposta dall’anziano, dall’abba da loro interrogato. E la difficoltà resta nel tempo pur assumendo sfumature differenti. Ogni generazione, e ogni uomo in ogni generazione, ha il compito di raccogliere l’eredità di preghiera che gli viene consegnata e la responsabilità di ridefinirla.

07/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (50)

MEMORIA
Memoria e oblio, passato e futuro si intrecciano, assieme alla consapevolezza che chi sa far tesoro del suo passato è più «anziano» della propria età perché è intessuto delle generazioni che lo hanno preceduto. È l’intuizione che Bernardo di Chartres già nel 1100 aveva reso con un’efficacissima immagine: siamo «nani che camminano sulle spalle di giganti».

06/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (49)

MEMORIA DEI
Il ricordo di Dio è un atteggiamento spirituale profondo di unificazione del cuore davanti alla presenza di Dio interiorizzata. È ricordo nel senso di custodia nel cuore, cioè nella mente e nell’intimo della persona, della presenza di Dio così che alla luce di tale presenza venga unificata e integrata nella vita interiore anche la vita esteriore dell’uomo

05/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (48)

MEDITAZIONE
Il carattere proprio della meditazione cristiana è stato colto dal cristianesimo antico nella sua applicazione e nel suo rapporto con la Bibbia. Spezzato, o affievolito, questo rapporto nei secoli dell’esilio della Scrittura dalla chiesa, si è assistito, nell’epoca della devotio moderna, e particolarmente nell’epoca barocca, a un fiorire di molteplici forme di metodi di meditazione, sempre più schematici e complessi, isolati e assolutizzati…

04/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (47)

ASCOLTO
«Incapaci di ascoltare e di parlare»: così sono gli uomini secondo un frammento di Eraclito. li cristiano ha piena coscienza che la sua capacità di parlare al suo Dio, che egli non può vedere, dipende dall’ascoltarlo. La fede nasce dall’ascolto: fides ex auditu (Romani 10,17), e la preghiera è anzitutto ascolto

03/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (46)

ATTENZIONE
Simone Weil scrive: «C’è nella nostra anima qualcosa che rifugge dalla vera attenzione molto più violentemente di quanto alla carne ripugni la fatica». Nell’attenzione si opera uno spogliamento dell’«io»: l’«io» viene come calato nell’«oggetto» desiderato e assunto in lui. Anzi, nell’attenzione si può vedere che ciò che ci fa vivere in verità è ciò su cui fissiamo il desiderio, l’attesa, l’amore. L’attenzione rende presente l’atteso, il desiderato.

02/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (45)

CONVERSIONE
«Convertitevi e credete all’Evangelo!» (Marco 1,15); «Convertitevi, perché il Regno dei cieli è vicinissimo!» (Matteo 4, I 7 ). La richiesta di conversione è al cuore delle due differenti redazioni del grido con cui Gesù ha dato inizio al suo ministero di predicazione. Collocandosi in continuità con le richieste di ritorno al Signore di Osea, di Geremia e di tutti i profeti fino a Giovanni Battista (cfr. Matteo 3,2), anche Gesù chiede conversione, cioè ritorno (in ebraico teshuvah) al Dio unico e vero.

01/02/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (44)

FEDELTÀ NEL TEMPO
Dietrich Bonhoeffer: «La perdita della memoria morale non è forse il motivo dello sfaldarsi di tutti i vincoli, dell’amore, del matrimonio, dell’amicizia, della fedeltà? Niente resta, niente si radica. Tutto è a breve termine, tutto ha breve respiro. Ma beni come la giustizia, la verità, la bellezza e in generale tutte le grandi realizzazioni richiedono tempo, stabilità, “memoria”, altrimenti degenerano. Chi non è disposto a portare la responsabilità di un passato e a dare forma a un futuro, costui è uno “smemorato”, e io non so come si possa colpire, affrontare, far riflettere una persona simile».

31/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (43)

PAZIENZA (3)
Ecco perché spesso la pazienza è stata definita dai Padri della chiesa come la summa virtus (cfr. Tertulliano, De patientia 1,7): essa è essenziale alla fede, alla speranza e alla carità. Ha scritto Cipriano di Cartagine: «Il fatto di essere cristiani è opera della fede e della speranza, ma perché la fede e la speranza possano giungere a produrre frutti, abbisognano della pazienza»

30/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (42)

PAZIENZA (2)
Essa porta l’uomo a riconoscere la propria personale incompiutezza, e diventa pazienza verso se stessi; essa riconosce l’incompiutezza e la fragilità delle relazioni con gli altri, strutturandosi così come pazienza nei confronti degli altri; confessa l’incompiutezza del disegno divino di salvezza, configurandosi come speranza, invocazione e attesa di salvezza.

29/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (41)

PAZIENZA (1)
La pazienza di Dio non va confusa con l’impassibilità di Dio, anzi, essa è il «lungo respiro della sua passione» (E. Jüngel), è la lungimiranza del suo amore, un amore che «non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva» (Ezechiele 33,11), ed è una forza operante anche quando il movimento di conversione non è ancora compiuto.

28/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (40)

RICERCA DI DIO (3)
Tutto questo ci dice che oggi ricerca di Dio dev’essere anche ricerca e approfondimento dell’umano, ricerca di ciò che è veramente umano, capacità di ridestare l’umanità là dove è assopita. Il Dio rivelato dalle Scritture ebraico-cristiane non ha infatti altri luoghi in cui essere cercato se non la storia e la carne umana, l’umanità.

27/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (39)

RICERCA DI DIO (2)
Alla figura del filosofo cinico Diogene che in pieno giorno si aggira per le strade di Atene con una lanterna gridando: «Cerco un uomo! », si sovrappone la figura del pazzo nietzschiano che, anch’egli in pieno giorno e munito di lanterna, grida sulla pubblica piazza: «Cerco Dio!»

26/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (38)

RICERCA DI DIO (1)
«Dio vuole essere cercato, e come potrebbe non voler essere trovato? Il nipote di R. Baruch, il quale era a sua volta nipote del Baal Shem, giocava una volta a rimpiattino con un altro ragazzo. Egli si nascose e stette lungo tempo là ad attendere, credendo che il compagno lo cercasse e non riuscisse a trovarlo. Ma dopo che ebbe aspettato a lungo, uscì fuori, e non vedendo più quell’altro, capì che costui non l’aveva mai cercato. E corse nella camera del nonno, piangendo e gridando contro il cattivo compagno

25/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (37)

ATTESA DEL SIGNORE (2)
La particolare visione cristiana del tempo, che fa del credente «un uomo che ha speranza» (cfr. 1Tessalonicesi 4,13), «che attende il Cristo» (Filippesi 3,20; Ebrei 9,28), che è definito non solo dal suo passato ma anche dal futuro e da ciò che il Cristo in tale futuro opererà, dovrebbe diventare una preziosa testimonianza (o, forse, controtestimonianza) per il mondo attuale dominato da una concezione del tempo come tempo vuoto che evolve in un continuum che esclude ogni attesa essenziale e ingenera quel fatalismo e quella incapacità di attesa tipici dell’uomo moderno.

24/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (36)

ATTESA DEL SIGNORE (1)
«Annunciamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua resurrezione, nell’attesa della tua venuta.» Al cuore della celebrazione eucaristica, queste parole ricordano al cristiano un elemento costitutivo della sua identità di fede: l’attesa della venuta del Signore.

23/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (34)

DESERTO (3)
Il deserto appare anche come tempo intermedio: non ci si installa nel deserto, lo si traversa. Quaranta anni, quaranta giorni: è il tempo del deserto per tutto Israele, ma anche per Mosè, per Elia, per Gesù. Tempo che può essere vissuto solo imparando la pazienza, l’attesa, la perseveranza, accettando il caro prezzo della speranza.

22/01/2017 · 1 Commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (33)

DESERTO (2)
Ecco dunque abbozzata, tra negatività e positività, la fondamentale bipolarità semantica del deserto nella Bibbia che abbraccia i tre grandi ambiti simbolici a cui il deserto stesso rinvia: lo spazio, il tempo, il cammino. Spazio ostile da attraversare per giungere alla terra promessa; tempo lungo ma a termine, con una fine, tempo intermedio di un’attesa, di una speranza; cammino faticoso, duro, tra un’uscita da un grembo di schiavitù e l’ingresso in una terra accogliente, «che stilla latte e miele»: ecco il deserto dell’esodo!

21/01/2017 · 1 Commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (32)

DESERTO (1)
«L’esperienza del deserto è stata per me dominante. Tra cielo e sabbia, fra il Tutto e il Nulla, la domanda diventa bruciante. Come il roveto ardente, essa brucia e non si consuma. Brucia per se stessa, nel vuoto. L’esperienza del deserto è anche l’ascolto, l’estremo ascolto»

20/01/2017 · 1 Commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (31)

ACEDIA (2)
Nelle antiche descrizioni monastiche essa è il «demone meridiano» che colpisce soprattutto a metà del giorno, durante le ore più calde e pesanti della giornata (fra le dieci e le quattordici) prima dell’unico pasto che i monaci prendevano intorno alle quindici.
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19/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (30)

ACEDIA (1)
«Atonia dell’anima.» Così Evagrio Pontico, monaco vissuto nel IV secolo, definisce l’akedia, quel male il cui nome è praticamente intraducibile in una lingua moderna e che indica la situazione dello spirito afflitto da un malessere le cui sfumature comprendono disgusto della vita, noia, scoraggiamento, pigrizia, sonnolenza, malinconia, nausea, riluttanza, tristezza, demotivazione…

18/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (29)

IDOLATRIA (4)
Sul piano etico e sociologico l’attitudine idolatrica si identifica invece con l’adeguarsi al comportamento della «massa»: giusto è quello che fanno tutti, in una sorta di dedizione demagogica dell’adagio vox populi, vox Dei.

17/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (28)

IDOLATRIA (3)
Questa «familiarità» che rende schiavi (non dimentichiamo che il termine familia indicava all’origine l’insieme dei servitori di una casa), la si ritrova anche negli idoli «immateriali» così potenti ai giorni nostri: non è un caso che il mito oggi più affascinante – il successo in termini di potere, di denaro e di sesso …

16/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (27)

IDOLATRIA (2)
È l’idolatria a conferire dignità al culto della personalità, a trasformarla in una figura «vicina», familiare, addomesticata del divino. Qui si coglie la dimensione politica dell’idolatria, il suo essere un attentato alla libertà umana, e si comprende anche come la lotta anti-idolatrica richieda adesione alla realtà e l’attivazione dell’interiorità, di uno spazio interiore, della capacità critica, affinché la libertà non sia solo libertà di reagire, ma di agire, di proporre, di progettare.

15/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (26)

IDOLATRIA (1)
Ormai abbandonata l’accezione «feticistica», trasposta in ambito di popolarità sportiva o musicale la dimensione di «adorazione» incantata di un personaggio, messa in crisi una certa idealizzazione politica con il relativo culto della personalità, non si può però certo dire che gli idoli siano scomparsi dalla nostra esistenza, con tutto il loro carico di asservimento e di appiattimento dell’uomo e della sua libertà.

14/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (25)

LOTTA SPIRITUALE (5)
Organo di questa lotta è il cuore, inteso biblicamente come organo della decisione e della volontà, non tanto dei sentimenti. La capacità di lotta spirituale, l’apprendimento dell’«arte della lotta» (Salmo 144,1; 18,35) è essenziale per l’accoglienza della Parola di Dio nel cuore umano.

13/01/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Enzo Bianchi (24)

LOTTA SPIRITUALE (5)
Ma di nuovo: quali sono, molto concretamente, le modalità di tale lotta? Anzitutto l’apertura del cuore all’interno di una relazione con un padre spirituale; quindi la preghiera e l’invocazione del Signore; l’ascolto e l’interiorizzazione della Parola di Dio; una vita di relazione, di carità, intensa e autentica.

12/01/2017 · Lascia un commento

San Daniele Comboni (1831-1881)

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