COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

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Archivi categoria: Anno C

XXV Domenica del Tempo Ordinario (C) Commento

Un peccatore che fa lezione ai discepoli, Gesù che mette sulla cattedra un disonesto. E mentre lo fa, lascia affiorare uno dei suoi rari momenti di scoramento: i figli di questo mondo sono più scaltri di voi, figli della luce. Imparate, fosse anche da un peccatore.

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18/09/2019 · Lascia un commento

XXV Domenica del Tempo Ordinario (C) Lectio

La liturgia di questa Domenica può risultare di difficile comprensione: il profeta Amos ci mostra un Dio arrabbiato, il vangelo loda un amministratore disonesto. Sorge subito nel nostro pensiero un po’ di imbarazzo e di sconcerto: che volto ha questo Dio? Ma è possibile che io devo imitare chi agisce in modo ingiusto?

18/09/2019 · Lascia un commento

XXIV Domenica del Tempo Ordinario (C) Lectio

In una stupenda solitudine rimane il mistero dell’amore del Padre, che il peccatore non era riuscito a prevedere e il “buono” a spiegarsi. Quell’amore imprevedibile è come una lama di luce che squarcia le tenebre della nostra condizione, la condizione di peccatori bisognosi di misericordia.

10/09/2019 · Lascia un commento

XXIV Domenica del Tempo Ordinario (C) Commento

Un pastore che sfida il deserto, una donna di casa che non si dà pace per una moneta che non trova, un padre esperto in abbracci. Le tre parabole della misericordia sono il vangelo del vangelo. Sale dal loro fondo un volto di Dio che è la più bella notizia che potevamo ricevere.

10/09/2019 · Lascia un commento

XXIII Domenica del Tempo Ordinario (C) Lectio

Mentre l’uomo peccatore tenta di realizzare la felicità cercando di evitare tutto ciò che fa soffrire e tenta di mettere tra parentesi la morte, puntando unicamente su ciò che può offrire la vita presente, il cristiano è invitato dalla fede a guardare in faccia questa vita col massimo realismo.

03/09/2019 · Lascia un commento

XXIII Domenica del Tempo Ordinario (C) Commento

Gesù aggiunge poi una parola non presente nel brano liturgico, ma collegata con quanto precede: “Il sale è buono, ma se perde la capacità di salare, a cosa potrà servire? Lo si butta via!” (cf. Lc 14,34-35). Allo stesso modo una vocazione può essere buona, ma nella vita può essere contraddetta, abbandonata, e allora quella resta una vita sprecata.

03/09/2019 · 1 Commento

XXII Domenica del Tempo Ordinario (C) Lectio

Al tempo di Gesù i borghesi e i saggi si riunivano spesso in banchetti solenni, per discutere insieme di argomenti «seri», a volte religiosi; ma quanto snobismo, quante parole inutili!… Gesù accetta di partecipare a una di queste riunioni; ma parla di una virtù nuova, ignorata dai presenti e poco in relazione col protocollo: l’umiltà.

28/08/2019 · Lascia un commento

XXII Domenica del Tempo Ordinario (C) Commento

Gesù spiazzava i benpensanti: era un rabbi che amava i banchetti, gli piaceva stare a tavola al punto di essere chiamato «mangione e beone, amico dei peccatori» (Luca 7,34); ha fatto del pane e del vino i simboli eterni di un Dio che fa vivere, del mangiare insieme un’immagine felice e vitale del mondo nuovo.

28/08/2019 · Lascia un commento

XXI Domenica del Tempo Ordinario (C) Lectio

Quanti si salveranno? Se la domanda è sbagliata, la risposta del profeta escatologico è sorprendente: tutti coloro che appartengono al popolo di Dio, popolo costituito di Giudei e Gentili, di poveri, di disabili, di donne, di chiunque ‘lotta’, perseverando nella sequela.

22/08/2019 · Lascia un commento

XXI Domenica del Tempo Ordinario (C) Commento

“Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”.

21/08/2019 · Lascia un commento

XX Domenica del Tempo ordinario (C) Commento

Sono venuto a gettare fuoco sulla terra. Tutti abbiamo conosciuto uomini e donne appassionati del Vangelo, e li abbiamo visti passare fra noi come una fiaccola accesa. «La verità è ciò che arde» (Christian Bobin)

16/08/2019 · 1 Commento

Per la festa dell’Assunzione di Maria

Il mistero della Glorificazione di Maria in anima e corpo in cielo è stato l’ultimo dogma mariano proclamato solennemente (1.11.1950 da Pio XII) ma la certezza che il corpo di Maria, la Madre di Gesù, non sperimentò la corruzione è antichissima e risale agli inizi del cristianesimo.

15/08/2019 · Lascia un commento

Assunzione della Beata Vergine Maria

L’Assunzione di Maria al cielo in anima e corpo è l’icona del nostro futuro, anticipazione di un comune destino: annuncia che l’anima è santa, ma che il Creatore non spreca le sue meraviglie: anche il corpo è santo e avrà, trasfigurato, lo stesso destino dell’anima. Perché l’uomo è uno.

12/08/2019 · Lascia un commento

XIX Domenica del Tempo ordinario (C) Commento

Tre volte è ripetuto un invito: siate pronti, tenetevi pronti. A che cosa? Allo splendore dell’incontro. E non con un Dio minaccioso, ladro di vita, che è la proiezione delle nostre paure e dei nostri moralismi violenti; ma con l’impensabile di Dio: un Dio che si fa servo dei suoi servi, che «li farà mettere a tavola e passerà a servirli».

08/08/2019 · Lascia un commento

XVIII Domenica del Tempo ordinario (C) Lectio

Questa parabola descrive l’uomo che fa consistere la propria sicurezza nell’accumulo dei beni. È il contrario del discepolo la cui sicurezza è nell’amore del Padre e dei fratelli (vv. 22-34). La nostra vita non sta nei beni, ma in colui che li dona.

31/07/2019 · Lascia un commento

XVIII Domenica del Tempo ordinario (C) Commento

Il ricco della parabola dice sempre «io» (io demolirò, costruirò, raccoglierò…), usa sempre l’aggettivo possessivo «mio» (i miei beni, i miei raccolti, i miei magazzini, me stesso, anima mia). Nessun altro entra nel suo orizzonte. Uomo senza aperture, senza brecce; non solo privo di generosità, ma privo di relazioni.

31/07/2019 · Lascia un commento

XVII Domenica del Tempo Ordinario (C) Lectio

La preghiera dei discepoli nasce anzitutto dall’esempio di Gesù. La comunità, in quanto comunità di credenti, si pone soprattutto, sull’esempio di Gesù, come comunità orante e così diventa anche provocatoria e genera l’interrogativo: come pregare?

24/07/2019 · Lascia un commento

XVII Domenica del Tempo ordinario (C) Commento

Signore insegnaci a pregare. Pregare è riconnettere la terra al cielo (M. Zundel), riattaccarci a Dio, come si attacca la bocca alla fontana. Pregare è aprirsi, con la gioia silenziosa e piena di pace della zolla che si offre all’acqua che la vivifica e la rende feconda: «sappi che Tu mi sei segretamente ciò ch’è la primavera per i fiori» (G. Centore).

23/07/2019 · Lascia un commento

XVI Domenica Tempo ordinario (C) Commento

Mentre erano in cammino, una donna di nome Marta lo accolse nella sua casa.
Ha la stanchezza del viaggio nei piedi, il dolore della gente negli occhi. Allora riposare nella frescura amica di una casa, mangiare in compagnia sorridente, è un dono, e Gesù lo accoglie con gioia.

18/07/2019 · Lascia un commento

XVI Domenica del Tempo Ordinario (C) Lectio

La sua presenza è gioia per Maria, e fatica per sua sorella Marta. Le due non sono in semplice opposizione: sono sorelle! La contrapposizione è vista solo da una che vuole richiamare l’altra al suo dovere. Gesù invece richiamerà Marta a trasformarsi in Maria. L’attesa si apra al suo compimento e in esso si plachi!

18/07/2019 · Lascia un commento

XV Domenica del Tempo ordinario (C) Commento

Toccare: il samaritano si fa vicino, versa olio e vino, fascia le ferite dell’uomo, lo carica, lo porta. Toccare è parola dura per noi, convoca il corpo, ci mette alla prova. Non è spontaneo toccare il contagioso, l’infettivo, il piagato. Ma nel vangelo ogni volta che Gesù si commuove, si ferma e tocca.

09/07/2019 · 1 Commento

XV Domenica del Tempo Ordinario (C) Lectio

Gesù non doveva parlare abbastanza dell’altra vita, della «vita eterna», se un giurista o maestro della Legge e un capo d’Israele (18,18) gli formulano la stessa domanda: «… che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?»

09/07/2019 · Lascia un commento

XIV Domenica Tempo Ordinario (C) Commento

Guardati attorno, il mondo che a noi sembra avvitato in una crisi senza uscita, è anche un immenso laboratorio di idee nuove, di progetti, esperienze di giustizia e pace. Questo mondo porta un altro mondo nel grembo, che cresce verso più consapevolezza, più libertà, più amore e più cura verso il creato. Di tutto questo lui ha gettato il seme, nessuno lo potrà sradicare dalla terra.
Manca però qualcosa, manca chi lavori al buono di oggi. Mancano operai del bello, mietitori del buono, contadini che sappiano far crescere i germogli di un mondo più giusto, di una mentalità più positiva, più umana.

03/07/2019 · Lascia un commento

XIV Domenica del Tempo Ordinario (C) Lectio

Il Signore designò altri Settanta(due). Mentre i Dodici rappresentavano il nuovo Israele (le dodici tribù) i Settanta(due) dovevano rappresentare la nuova umanità (secondo il computo giudeo, le nazioni pagane erano settanta). «Il Signore», fa riferimento al Risorto. (La variante ‘settantadue’, riportata da numerosi manoscritti e adottata da molti traduttori, costituisce un tentativo di ricondurre l’apertura all’universalità, abbozzata nel numero «sette/settanta», al recinto di Israele, indicato dal numero dodici: 6×12=72).

03/07/2019 · Lascia un commento

XIII Domenica del Tempo Ordinario (C) Lectio

La Parola di questa domenica è dominata dal tema del “camminare”. E’ il cammino che per primo intraprende il Signore Gesù. Ed è il cammino al quale Lui stesso ci chiama: “seguimi!”. Si tratta di un invito alla sequela esigente ed urgente che attende la risposta della nostra vita.

28/06/2019 · Lascia un commento

XIII Domenica Tempo Ordinario (C) Commento

Noi siamo abituati a sentire la fede come conforto e sostegno, pane buono che nutre, e gioia. Ma questo Vangelo ci mostra che la fede è anche altro: un progetto da cui si sprigiona la gioiosa fatica di aprire strade nuove, la certezza di appartenere ad un sistema aperto e non chiuso.

27/06/2019 · 1 Commento

Santi Pietro e Paolo Apostoli – Lectio

L’episodio di Cesarea di Filippo rappresenta una delle grandi svolte del racconto di Matteo e Gesù pone la sua domanda decisiva ai discepoli: la gente che cosa pensa del Figlio dell’uomo? E voi chi dite che io sia?

26/06/2019 · Lascia un commento

Santi Pietro e Paolo Apostoli – Commento

La solennità dei santi apostoli Pietro e Paolo riunisce in un’unica celebrazione Pietro –il primo discepolo chiamato da Gesù nelle narrazioni dei vangeli sinottici, la roccia della chiesa – e Paolo, che non fu discepolo di Gesù, né fece parte del gruppo dei dodici, ma che è stato chiamato “l’Apostolo”, il missionario per eccellenza.

26/06/2019 · Lascia un commento

Solennità del Cuore di Gesù (C)

La liturgia di oggi ci offre una perla preziosa estratta dal vangelo di Luca – la brevissima parabola del Pastore che si carica sulle spalle la pecorella perduta e invita tutti alla gioia, perché l’ha ritrovata – illuminata dalla profezia di Ezechiele (34,11-16) e interpretata, nella sua chiave cristologica, dalla riflessione di Paolo su “l’amore del Padre…

26/06/2019 · Lascia un commento

Natività di San Giovanni Battista – Commento

Che sarà mai questo bambino? Grande domanda da ripetere, con venerazione, davanti al mistero di ogni culla. Cosa sarà, oltre ad essere vita che viene da altrove, oltre a un amore diventato visibile? Cosa porterà al mondo questo bambino, dono unico che Dio ci ha consegnato e che non si ripeterà mai più?

24/06/2019 · Lascia un commento

Natività di San Giovanni Battista – Lectio

Giovanni è il suo nome (Lc 1,57-66.80)
Giovanni è il discepolo vero del Signore; lo precede nel tempo, ma in realtà lo segue, nella vita e nella morte. La sua vita è sequela di Gesù nel martirio e nella testimonianza. La natività di Giovanni Battista richiama immediatamente quella di Gesù

24/06/2019 · Lascia un commento

Commenti ‘patristici’ alla solennità del Corpo e Sangue di Cristo

O inapprezzabile e meraviglioso convito, che dà ai commensali salvezza e gioia senza fine! Che cosa mai vi può essere di più prezioso? Non ci vengono imbandite le carni dei vitelli e dei capri, come nella legge antica, ma ci viene dato in cibo Cristo, vero Dio. Che cosa di più sublime di questo sacramento? Nessun sacramento in realtà è più salutare di questo: per sua virtù vengono cancellati i peccati, crescono le buone disposizioni, e la mente viene arricchita di tutti i carismi spirituali. Nella Chiesa l’Eucaristia viene offerta per i vivi e per i morti, perché giovi a tutti, essendo stata istituita per la salvezza di tutti. (san Tommaso d’Aquino)

19/06/2019 · Lascia un commento

Solennità del Corpo e Sangue di Cristo (C) Lectio

L’Eucaristia è pegno di vita eterna. E la vita eterna è il presente che viviamo se sappiamo essere anche noi pane spezzato, dono per gli altri, capaci di condivisione, di gratuità. Allora le ceste saranno sempre piene per essere sempre pronte a distribuire quel Pane capace di saziare ogni fame.

19/06/2019 · Lascia un commento

Solennità del Corpo e Sangue di Cristo (C) Commento

Dopo la festa della Triunità di Dio, celebriamo oggi un’altra festa “dogmatica”, sorta a difesa della dottrina, per ricordare la verità dell’eucaristia voluta da Gesù come memoriale nella vita della chiesa fino alla sua venuta gloriosa.

19/06/2019 · 1 Commento

Domenica della Santissima Trinità (C) Lectio

Celebrare la SS. Trinità sollecita in noi il desiderio di conoscerla e questa ci risponde, perché Dio fa sempre il primo passo verso di noi. Quest’anno, viene accentuato in modo particolare il fatto che Dio si manifesta, si rivela, si fa conoscere e ci offre una conoscenza «personale».

11/06/2019 · Lascia un commento

Domenica della Santissima Trinità (C)

È la festa cosiddetta della Trinità, fissata dalla chiesa la prima domenica dopo la Pentecoste: una festa “strana”, perché non è memoriale di un evento della vita di Cristo, ma piuttosto una confessione e una celebrazione dogmatica dovuta ai concili di Nicea (325) e di Costantinopoli (381).

11/06/2019 · Lascia un commento

Domenica di Pentecoste (C) Commento

Gesù afferma che lo Spirito ha un triplice compito: “rimanere con voi”, “vi insegnerà ogni cosa”, “vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto”. Rimanere, insegnare, ricordare.
Sono tre verbi bellissimi che rivelano in che modo lo Spirito prosegua l’opera di Gesù.

04/06/2019 · Lascia un commento

Domenica di Pentecoste (C) Lectio

Questi versetti in particolare parlano di tre motivi di consolazione fortissimi per noi: la promessa del consolatore; la venuta del Padre e del Figlio nell’anima del discepolo che crede; la presenza di un maestro quale lo Spirito Santo, grazie al quale l’insegnamento di Gesù non cesserà.

04/06/2019 · 1 Commento

Ascensione del Signore (C) Commento

Mentre li benediceva si staccò da loro. La Chiesa nasce da quel corpo assente. Ma Gesù non abbandona i suoi, non se ne va altrove nel cosmo, ma entra nel profondo di tutte le vite. Non è andato oltre le nubi ma oltre le forme: se prima era insieme con i discepoli, ora sarà dentro di loro, forza ascensionale dell’intero cosmo verso più luminosa vita.

28/05/2019 · 2 commenti

Ascensione del Signore (C) Lectio

Il Vangelo secondo Luca inizia con il racconto di una benedizione mancata (cfr. Lc 1, 5-22); e termina invece con l’immagine di Gesù che conduce i suoi discepoli verso Betania e, “alzate le mani, li benedisse” (Lc 24, 50).

28/05/2019 · 1 Commento

VI Domenica di Pasqua (C) Lectio

Il tempo della presenza nell’assenza è anche quello della nostra responsabilità: senza irrigidirci su posizioni già acquisite, dobbiamo assumere, nella fede e nella speranza, il rischio di dare risposte coraggiose ai problemi sempre nuovi che la vita ci pone. È un rischio che bisogna correre nello Spirito.

23/05/2019 · Lascia un commento

VI Domenica di Pasqua (C) Commento

In questo tempo pasquale la chiesa continua a offrirci i “discorsi di addio” di Gesù (cf. Gv 13,31-16,33), collocati nell’ultima cena ma da intendersi quali parole di Gesù glorificato, del Signore risorto e vivente che si rivolge alla sua comunità aprendole gli occhi sul suo presente nella storia, una volta avvenuto il suo esodo da questo mondo al Padre.

22/05/2019 · Lascia un commento

V domenica di Pasqua (C) Commento

Amare, nella logica del Vangelo, non è un obbligo, ma una necessità per vivere, come respirare: «Abbiamo bisogno tutti di molto amore per vivere bene» (J. Maritain). È comandamento nel senso di fondamento del destino del mondo e della sorte di ognuno: amatevi gli uni gli altri, cioè tutti, altrimenti la ragione sarà sempre del più forte, del più violento o del più astuto.

14/05/2019 · 2 commenti

V domenica di Pasqua (C) Lectio

Siccome Dio non invecchia, l’amore non invecchia, e siccome Dio non passa, l’amore non passa, proprio perché è la “stoffa” di cui è fatto Dio, l’amore sta davanti all’uomo e al credente come qualche cosa che è sempre da praticare. La misura dell’amore è il tutto, non ci sono misure, non è valutabile, quindi non si arriva mai in fondo alla realizzazione dell’amore, se non quando tutta la vita è donata.

14/05/2019 · 1 Commento

IV Domenica di Pasqua (C) Commento

Io sono un amato non strappabile dalle mani di Dio, legame non lacerabile. Come passeri abbiamo il nido nelle sue mani, come bambini ci aggrappiamo forte a quella mano che non ci lascerà cadere, come innamorati cerchiamo quella mano che scalda la solitudine, come crocefissi ripetiamo: nelle tue mani affido la mia vita.

08/05/2019 · Lascia un commento

IV Domenica di Pasqua (C) Commenti ‘patristici’

Domandatevi, fratelli carissimi, se siete pecore del Signore, se lo conoscete, se conoscete il lume della verità. Parlo non solo della conoscenza della fede, ma anche di quella dell’amore; non del solo credere, ma anche dell’operare.

08/05/2019 · Lascia un commento

IV Domenica di Pasqua (C) Lectio

La quarta domenica di Pasqua è denominata come la domenica del Pastore e della vocazione. Il vangelo mette in rilievo la relazione che esiste tra le pecorelle e il pastore, Gesù. Questa relazione è caratterizzata da alcuni verbi: ascoltare, conoscere, seguire.

08/05/2019 · Lascia un commento

III Domenica di Pasqua (C) Commento

Gesù è risorto, sta tornando al Padre, eppure implora amore, amore umano. Lui che ha detto a Maddalena: «non mi trattenere, devo salire», è invece trattenuto sulla terra da un bisogno, una fame umanissima e divina. Può andarsene se è rassicurato di essere amato. Devo andare e vi lascio una domanda: ho suscitato amore in voi?

01/05/2019 · 1 Commento

III Domenica di Pasqua (C) Lectio

Il vangelo di questa III domenica di Pasqua ci presenta due personaggi principali: Pietro e Giovanni. Più volte i due sono presentati insieme. Il brano di oggi ci presenta l’ultima delle tre apparizioni del vangelo di Giovanni.

01/05/2019 · 1 Commento

Commento patristico al vangelo della III Domenica di Pasqua (C)

Ognuno di noi ha una pecora. Badiamo di portarla a pascoli convenienti. L‘uomo, appena si leva dal suo letto, non ricerchi altra cosa, sia con le parole sia con le opere, che di render la sua casa e la sua famiglia più pia.

01/05/2019 · Lascia un commento

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San Daniele Comboni (1831-1881)

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Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
Pereira Manuel João (MJ)
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