COMBONIANUM – Formazione e Missione

— Sito di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA — Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa — Blog of MISSIONARY ONGOING FORMATION — A missionary look on the life of the world and the church

Un grano di sale, da Lutero (31)

31. Fare buon uso della gloria e della lode.
Se dunque qualcuno ci loda e ci glorifica, dobbiamo comprendere l’esempio che qui ci dà la Madre di Dio ed essere pronti a rispondere con questo versetto e a fare buon uso della gloria e della lode e dire apertamente o almeno pensare nel cuore…

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31/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (30)

30. Che creatura meravigliosa!
Oh, quant’è semplice e puro il suo cuore! Che creatura meravigliosa! Grandi cose sono nascoste sotto così semplici apparenze! Quanti l’hanno toccata, con lei hanno parlato, mangiato e bevuto, forse l’hanno disprezzata e considerata una comune cittadina, povera e semplice

30/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (29)

29. “E SANTO È IL SUO NOME”.
Perciò essa aggiunge: “E santo è il suo nome”; cioè io non mi attribuisco l’opera e così neppure mi attribuisco la fama e l’onore di essa. Poiché l’onore e la fama è soltanto di chi compie l’opera.

30/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (28)

28. Una potenza operante.
Questo dunque è il pensiero della santa Madre di Dio in queste parole: in tutte queste cose e in questi grandi beni non v’è nulla di mio, ma tutto è di Colui che tutte queste cose compie e agisce con la sua potenza in tutti; egli ha fatto per me queste grandi cose.

28/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (27)

27. Il Potente.
“Il Potente”. Con questo nome essa toglie ogni potenza e forza a tutte le creature per attribuirla a Dio solo.

27/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (26)

26. La libera grazia di Dio
Essa parla anche di una libera grazia di Dio, non secondo il suo proprio merito. (…) Che poi si canti nel Regina coeli laetare: “ Tu hai meritato di portarlo”, e in un altro punto: “Del quale tu sei stata degna di portarlo…”, non dimostra nulla.

26/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (25)

25. Tutto è grande quello che ha fatto per me.
Essa non elenca i doni ricevuti specificandoli, ma con una parola li comprende tutti in una volta e dice: “Egli mi ha fatto cose grandi”, cioè tutto è grande quello che ha fatto per me. Così ci insegna che quanto più la meditazione è spirituale, tanto meno è fatta di molte parole. Si rende conto di non poter assolutamente esprimere ciò che prova con parole, per quanto vi pensi e lo desideri fortemente. Ed ecco perché queste poche parole dello Spirito sono in ogni tempo tanto grandi e profonde che nessuno le può comprendere, se almeno già in parte non le senta lo Spirito. Queste parole appaiono del tutto insignificanti e senza valore a coloro che non hanno lo Spirito e agiscono usando molte parole e grandi schiamazzi. Lo stesso Cristo ci insegna in Matteo VI che non dobbiamo usare molte parole quando preghiamo, in quanto fanno così coloro che non avendo fede, pensano di essere esauditi per le loro molte parole. (…)
Se dunque si pensa di lodare Dio con molte parole, grida e suoni, si agisce come se Egli fosse sordo o non sapesse nulla, come se noi volessimo svegliarlo e informarlo. Una simile opinione di Dio va più a detrimento e disonore che a sua lode. Ma chi medita sulle azioni divine con tutto il cuore e le considera con ammirazione e gratitudine, traboccante d’amore, egli sospira più che parlare, e le parole scorrono (senza essere studiate, né pesate), cosicché lo spirito stesso si manifesta e le parole hanno vita, mani e piedi, anzi è come se tutto il corpo e tutta la vita e tutte le membra volessero parlare: ciò significa lodare Dio veramente in spirito e verità, perché le parole sono puro fuoco, luce e vita, come dice Davide nel Salmo CXVIII: “Signore, le tue parole sono tutte infocate”. E ancora: “Le mie labbra esprimeranno la tua lode”, come dell’acqua bollente trabocca e spuma, e per il gran calore non si può più trattenere nella pentola. Così sono tutte le parole della beata Vergine in questo canto: poche, ma profonde e grandi. Simili persone sono chiamate da san Paolo, in Romani XII, spiritu ferventes, spiritualmente bollenti e spumanti, e ci insegna ad essere così.
Le grandi cose non sono altro che questo, che essa è diventata Madre di Dio; in tale opera le sono dati tanti e sì grandi beni che nessuno li può comprendere. (…) Poiché da ciò le viene ogni onore, ogni beatitudine, e in ogni generazione umana la sua singolare posizione sopra tutti, poiché nessuno come lei ha avuto dal Padre Celeste un bambino e un simile bambino. Ed essa stessa non gli può dare un nome per l’immensa grandezza e non può fare altro che traboccare d’amore, poiché sono cose grandi che non si possono esprimere ne misurare. Perciò con una parola, chiamandola Madre di Dio, si è compreso tutto il suo onore; nessuno può di lei o a lei dire cosa più grande, anche se avesse tante lingue quante sono le foglie e l’erba, le stelle in cielo e la sabbia del mare. Anche il cuore deve riflettere che cosa significhi essere Madre di Dio.

25/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (24)

24. “POICHÉ IL POTENTE MI HA FATTO GRANDI COSE, E SANTO È IL SUO NOME”…
Qui essa canta tutte insieme le opere che Dio ha fatto per lei, rispettando un preciso ordine.

24/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (23)

23. “PER CUI TUTTE LE GENERAZIONI MI CHIAMERANNO BEATA”.
L’espressione latina omnes generationes l’ho tradotta in tedesco “i posteri”, sebbene significhi “tutte le generazioni”.

23/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (22)

22. Maria non vuole che tu venga a lei, ma per mezzo di lei tu vada a Dio.
Per questa ragione, chi vuole onorarla non la deve porre soltanto dinanzi a sé, ma dinanzi a Dio (…). Essa non vuole che tu venga a lei, ma per mezzo di lei tu vada a Dio.

22/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (21)

21. Il vero onore che le si deve tributare
In tal modo possiamo imparare quale sia il vero onore che le si deve tributare e mediante il quale la si deve servire. Con quali parole ci si potrà rivolgere a lei? Le sue stesse parole ci inducono a dire

21/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (20)

20. La prima opera di Dio in Lei è lo sguardo divino
Maria confessa che la prima opera di Dio in lei è lo sguardo divino che si è posato su lei, ed è anche l’opera maggiore, dalla quale tutte le altre dipendono e dalla quale tutte scaturiscono.

20/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (19)

19. Soltanto l’occhio astuto ed egoista dell’uomo è insaziabile
Tutti gli animali si accontentano di ciò che possiedono e servono Dio con amore e lode; soltanto l’occhio astuto ed egoista dell’uomo è insaziabile e per di più mal destro, tanto che vorrebbe saziarsi attraverso la sua stessa ingratitudine e il suo orgoglio

19/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (18)

18. Molti non lodano Dio perché considerano di avere ricevuto poco
Così oggi ci sono molti che non lodano la bontà di Dio, perché considerano di non di avere ricevuto quanto ha ricevuto san Pietro o un altro santo o come questo o quel mortale; pensano che se anche essi avessero tanto, lo loderebbero e amerebbero

18/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (17)

17. Fonda la tua salvezza soltanto sulle opere che Dio compie in te
Considera, dunque, come fa la vergine Maria, che Dio opera anche nei tuoi confronti e che, di conseguenza, devi fondare la tua salvezza soltanto sulle opere che Dio compie in te e non su quelle che compie negli altri.

17/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (16)

16. Poi, lodare le sue opere e i suoi beni.
Successivamente, la madre di Dio – dopo aver lodato con spirito semplice e puro il suo Dio e Salvatore senza diventare presuntuosa a causa dei suoi beni, ma cantando la bontà di colui come si conviene – passa, secondo un giusto ordine, a lodare le sue opere e i suoi beni.

16/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (15)

5. Temiamo che l’occhio ipocrita non sia troppo aperto.
Perciò Dio deve riservare a se stesso il riconoscimento e la considerazione della nostra umiltà e occultarla al nostro sguardo, lasciandoci in modeste condizioni ed esercitandoci in esse, affinché dimentichiamo la considerazione di noi stessi.

15/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (14)

14. Si nasconde un grande orgoglio sotto le povere vesti di tanti
Dunque non le cose, ma noi dobbiamo essere mutati nell’animo e nel modo di sentire, poi verrà da sé il disprezzo e l’abbandono delle cose superbe e la considerazione e la ricerca delle umili.

14/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (13)

13. La falsa umiltà non sa mai d’essere orgoglio.
D’altra parte la falsa umiltà non sa mai d’essere orgoglio, perché se lo sapesse diverrebbe subito umile considerando l’orribile difetto; ma essa è attaccata col cuore, con la mente e ogni facoltà alle cose grandi, tanto che le tiene continuamente dinanzi agli occhi, si occupa sempre di esse, per cui non può vedere se stessa né prendere coscienza di sé.

13/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (12)

12. La vera umiltà non sa mai di essere umile
Al fine di evitare simile erronea illusione e di riconoscere la vera umiltà accanto alla falsa, vogliamo soffermarci un po’ a parlare dell’umiltà; poiché molti sbagliano al riguardo.

12/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (11)

11. Humilitas, la condizione dei poveri
Nell’uso della Scrittura humiliare significa “abbassare” e “annientare”; perciò in vari passi della Scrittura i cristiani sono chiamati pauperes, afflicti, humiliati, gente povera, da nulla, disprezzata, come nel Salmo CXV: “Io ero quasi annientato”, o “abbassato”.

11/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (10)

10. “POICHÉ EGLI HA RIGUARDATO ALLA BASSEZZA DELLA SUA ANCELLA”.
Alcuni hanno reso qui la parola humilitas con “umiltà”, quasi che la vergine Maria avesse rivestita la sua umiltà e se ne fosse vantata; per questa ragione anche dei prelati si chiamano humiles, sebbene ciò non sia assolutamente vero.

10/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (9)

9. Maria esulta soltanto nella fede, non per i beni di Dio
Dunque tanto più qui va celebrato lo spirito di Maria meravigliosamente puro, che mentre le viene fatto un onore sì grande non si lascia indurre in tentazione, ma come se non vedesse rimane sulla giusta via, si afferra soltanto alla bontà divina, che ella non vede e non sente, lascia tutti i beni che sente, non fonda in essi la sua gioia, non cerca il suo interesse…

09/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (8)

8. Rimanere uguali nell’abbondanza e nella scarsità
(Coloro che non cercano in Dio che il loro proprio interesse) non sanno rimanere uguali nell’abbondanza e nella scarsità, nella ricchezza e nella povertà, come dice san Paolo: “Ho imparato ad essere nell’abbondanza e nella penuria”.

08/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (7)

7. “E LO SPIRITO MIO GIOISCE IN DIO, MIO SALVATORE”.
(…) Ella comincia ordinatamente a chiamare Dio suo Signore prima che suo Salvatore, e suo Salvatore prima di annoverare le sue opere. Ci insegna in tal modo che dobbiamo semplicemente amare e lodare Iddio come si conviene, senza cercare in lui il nostro interesse.

07/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (6)

6. Il cuore di Maria, saldo e uguale in ogni tempo
Questo, dunque, significa magnificare solo Dio, stimare lui solo grande e non avere alcuna pretesa per noi. Risulta, così, chiaro a quale grande pericolo di caduta e di peccato essa abbia resistito, poiché costituisce un non piccolo miracolo il non essersi lasciata prendere dall’orgoglio e dalla presunzione nel ricevere questi beni. Non pensi che abbia un cuore meraviglioso?

06/05/2017 · Lascia un commento

Un grano di sale, da Lutero (5)

5. Due specie di spiriti ipocriti che non possono cantare bene il Magnifìcat
Vi sono due specie di spiriti ipocriti che non possono cantare bene il Magnifìcat. I primi sono quelli che non sanno lodare Iddio, se prima Egli non fa loro del bene

04/05/2017 · Lascia un commento

San Daniele Comboni (1831-1881)

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